Una storia di paura e di coraggio

Sono Gabriella, un’anziana di ottantuno anni con un marito disabile di ottantotto. Avevo una signora che mi dava la possibilità di uscire qualche ora per allentare la tensione. Ho dovuto lasciarla a casa perché frequentava i suoi nipotini. Si sa, in questo frangente i bambini sono pericolosi. I miei figli sono lontani: uno con la famiglia a Milano, una a Firenze con tre figli piccoli. Sono DA SOLA. MA NON DA SOLA.

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La mia storia di figlio e di genero

Premetto che essendo nel mondo del volontariato con anziani sono stato un pò più agevolato rispetto ai miei 2 fratelli. Sei anni fa ho avuto le prime avvisaglie con mia mamma che abita lontano. I primi fatti accaduti riguardano un giorno in cui chiamandola al telefono le chiedo: “Mamma vengo a trovarti pranziamo assieme?” Lei “Certo!”. Quando arrivo a casa di mia mamma lei mi dice “Potevi avvisarmi che arrivavi! Così mangiavamo assieme!”.

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Il Covid e la gestione di mia mamma.

Il Covid e la quarantena:

la mia testimonianza di figlia.

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L'abuso sulle persone anziane

Di seguito un video che sintetizza i dati relativi agli abusi sulle persone anziane, un fenomeno preoccupante e in costante aumento.

Per saperne di più visita:https://demenze.regione.veneto.it/

Demenza e Coronavirus

mappa demenze 1

Il Covid-19 potrebbe provocare danni neurologici?

 Le indicazioni di un coinvolgimento patologico del cervello arrivano da varie fonti. All’Università di Goteborg (Svezia), sintomi clinici e neurofisiologici a livello cerebrale sono stati riscontrati in vari pazienti ricoverati in ospedale. Non molti casi, ma sufficienti quanto meno a instillare il dubbio. Nell’indagine gli studiosi hanno preso campioni di sangue da 47 persone ricoverate in ospedale per il Covid in forma leggera, moderata e grave e le hanno analizzate con mezzi sofisticati alla ricerca di biomarker

Ma non è chiaro se a provocare questo fenomeno sia il virus oppure la risposta del sistema immunitario, occorre approfondire le ricerche».

Per saperne di più consulta 

https://demenze.regione.veneto.it/

A 86 anni chiusa in casa di riposo. La vita alla fine e gli affetti lontani

Le parole di Maria Luisa rappresentano i pensieri sia di molti anziani, ma anche di molti familiari. In questo difficile periodo si sono trovate moltissime soluzioni: in 2 settimane o poco più sono stati riorganizzati gli ospedali, sono riprese le partite di calcio, anche la scuola sta riprendendo, ...Per le strutture per anziani l'unica soluzione è la sospensione delle attività di gruppo, come la tombola, che per alcuni rappresentavano un momento conviviale con qualche piccola gioia, e soprattutto la sospensione o comunque la riduzione drastica dei contatti con la famiglia. Nonne che non possono abbracciare i propri nipotini, figli che non possono accompagnare i propri genitori in un cammino già difficile per sua natura.

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